Da Gioia del Colle questo vitigno trovò il suo habitat ideale lungo l'intero arco ionico.
La sua coltivazione subì una forte espansione nel XIX secolo, quando il Primitivo venne impiantato nelle vigne decimate dalla filossera. Durante tutto il periodo tra le due Guerre e fino a molto tempo dopo la Seconda Guerra Mondiale si ebbe quasi una monocoltura di Primitivo su tutte le zone pianeggianti affacciate sul mar Ionio. Soltanto agli inizi degli anni Settanta si cominciarono a coltivare altri vitigni e si iniziarono a produrre dal Primitivo vini qualitativamente superiori a quelli prodotti in precedenza.
Oggi l'interesse per questo vitigno continua: esso, infatti, viene sempre più utilizzato in purezza o in uvaggi con il Negramaro o con altri vitigni per dare origine a vini di grande caratura.
Attualmente il Primitivo è coltivato quasi esclusivamente in Puglia, su una superficie di circa 9.000 ettari.
Caratteristiche del grappolo: grappolo medio-piccolo, alato, mediamente compatto; acino medio-piccolo, sferoidale, buccia pruinosa; sapore aromatico caratteristico.
Epoca di maturazione: medio-precoce.
Caratteristiche del vino: vino potente, con grande struttura polifenolica. Estratto e colore superiore alla media. Gradevole, pieno, vellutato, colore rosso tendente al violaceo.
Curiosità: il Primitivo ha un grande fratello in California, lo
Zinfandel. Alcuni studi hanno dimostrato, infatti, che questi due vitigni hanno lo stesso DNA. L'Unione Europea considera lo Zinfandel e il Primitivo varietà identiche, con la possibilità di utilizzare indifferentemente i due nomi sulle etichette. Uno stretto legame di parentela è stato individuato, inoltre, tra il Primitivo e il
Crljenak Kastelianski, una varietà rara coltivata sulle coste della Dalmazia.
Etichette Conti Zecca in cui è presente il vitigno: PRIMITIVO RISERVA - CANTALUPI Primitivo - SARACENO Primitivo - DONNA MARZIA Primitivo.